In merito al tema delle detrazioni per case antisismiche, l’Agenzia delle Entrate ha risposto a una richiesta di delucidazioni sulla sua rivista telematica ufficiale FiscoOggi.

L’autore della domanda si chiedeva in cosa consistesse la detrazione in questione e l’organo istituzionale ha esplicitato vari aspetti della questione:

– Gli acquisti devono riguardare il “sisma bonus potenziato

«Se gli interventi per la riduzione del rischio sismico che danno diritto al “sisma bonus potenziato” (detrazioni d’imposta del 70% o dell’80% a seconda che dai lavori derivi rispettivamente il passaggio a una o due classi di rischio inferiore)…»

– Gli interventi devono essere effettuati da imprese di costruzione o ristrutturazione

«…sono effettuati da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare nei comuni che si trovano in zone classificate a rischio sismico 1, mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici…»

– Le detrazioni arrivano fino all’85%

«…chi compra l’immobile nell’edificio ricostruito può usufruire di una detrazione pari, rispettivamente, al 75% o all’85% del prezzo di acquisto (entro un ammontare massimo di 96mila euro)»

– I beneficiari possono scegliere tra detrazione e cessione di credito

«Per beneficiare dell’agevolazione le imprese, entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori, devono vendere l’immobile. Si ricorda, infine, che i beneficiari possono optare, in luogo della detrazione, per la cessione del corrispondente credito alle imprese che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati. È esclusa la cessione a istituti di credito e intermediari finanziari (articolo 16, comma 1-septies, Dl 63/2013).»

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