07/09/2016 – È stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia la DGR5520/2016 contenente i criteri per il bando “Smart living” che mette a disposizione, complessivamente, 15 milioni di euro per l’integrazione tra produzione, servizi e tecnologia nella filiera costruzioni-legno-arredo-casa.

Il provvedimento fissa i criteri del bando di futura approvazione: ogni progetto potrà contare su massimo 800 mila euro di contributi a fondo perduto e dovrà prevedere un investimento minimo di 200 mila euro.

Smart Living: integrazione nelle costruzioni lombarde

In sostanza, il bando intende incentivare le aggregazioni tra imprese, attorno al tema dello “Smart living”, per l’integrazione tra le produzioni, i servizi e la tecnologia riconducibile al settore delle Costruzioni, del Legno Arredo Casa, Elettrodomestici e High-tech.

L’intento della Regione Lombardia è di avviare una fase di consolidamento e valorizzazione delle filiere eccellenti lombarde, coniugando il tradizionale know-how produttivo con le più avanzate tecnologie abilitanti, con positive ricadute in termini di:

– Impatto ecologico in ogni singola fase del ciclo di vita dei prodotti: produzione, gestione, recupero;
– Valore energetico-funzionale (eco-design);
– Ambienti intelligenti, inclusivi e sostenibili, con particolare riferimento alla  domotica, al manifatturiero avanzato (Internet of things) e all’ICT a supporto di  sistemi smart;
– Filiera integrata di processi di business e produttivi, anche in chiave export.

I soggetti beneficiari saranno le aggregazioni composte da almeno tre soggetti tra cui PMI e/o grandi imprese dei comparti Manifatturiero, Costruzioni, Commercio e Servizi in partnership tra loro o, facoltativamente, con il sistema delle Università.

Smart Living: i criteri

Saranno ammissibili all’iniziativa progetti di sviluppo sperimentale e innovazione con effettive e comprovate ricadute nell’ambito della filiera “Smart living”, con specifico riferimento ai settori sopra richiamati, che prevedano a titolo esemplificativo:
– Interventi di innovazione di prodotto e/o processo e/o servizio a sostegno della filiera;
– Attività finalizzata allo sviluppo tecnologico;
– Sviluppo di progetti innovativi di edifici con l’ausilio di moderni sistemi software (Building Information Modelling – BIM);
– Soluzioni di screening energetico e sismico degli edifici;
– Elaborazione e implementazione di modelli innovativi di intervento sul patrimonio edilizio esistente: recupero edilizio, riqualificazione energetica e/o strutturale, etc…;
– Sviluppo di servizi logistici e di sostegno all’export per l’intera filiera (Smart Supply Chain).

Gli ambiti presi in esame dai criteri di valutazione saranno:
1. Qualità progettuale dell’operazione
2. Grado di innovazione dell’operazione
3. Qualità dell’organizzazione

Tali criteri verranno declinati puntualmente, assieme a tutte le altre informazioni essenziali nel bando che dovrebbe essere approvato dalla Regione tra ottobre e novembre 2016.

Smart Living: l’iter previsto

Ogni progetto dovrà prevedere un investimento minimo di 200 mila euro e unadurata massima di 18 mesi dalla data di concessione del contributo.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto massimo di 800 mila euro, in regime de minimis.

La procedura istruttoria prevista per la selezione delle domande di partecipazione alla misura sarà valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, previa istruttoria formale e tecnica.

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