È stato pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture il D.M. n. 24 del 9/1/2020 relativo alle regole per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni e l’attestazione dell’efficacia degli interventi.

Nello specifico, il nuovo testo modifica il precedente D.M. 58/2017 in merito alle esatte procedure da seguire per ottenere la detrazione fiscale, ovvero il cosiddetto Sisma Bonus. in caso di ristrutturazione antisismica, facendo chiarezza su quali sono gli interventi ammessi nonché sulle tempistiche per la consegna dei documenti.

La prima importante modifica riguarda i titoli abilitativi a cui allegare la documentazione: il nuovo decreto prevede infatti che le asseverazioni debbano essere allegate, “conformemente alle disposizioni regionali”, alla richiesta del permesso di costruire o alla Scia, a differenza del precedente testo che citava invece solo quest’ultima, estendendo così l’idoneità anche agli interventi di demolizione e ricostruzione, purché questi ultimi siano classificabili come ristrutturazione edilizia.

Per quanto riguarda invece la tempistica per la corretta presentazione dei documenti, il nuovo decreto prevede che, nel momento della presentazione allo sportello unico competente (in ogni caso prima dell’inizio dei lavori), debbano essere consegnati il progetto degli interventi antisismici e l’asseverazione del professionista, oltre alla Scia o alla richiesta di permesso di costruzione.

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Fonte: Edilportale

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