L’ambito delle pavimentazioni in calcestruzzo è interessato sempre più da una grande spinta innovatrice, tanto in termini progettuali quanto in termini normativi.

Risale infatti allo scorso agosto il parere ufficiale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che ha chiarito la distinzione tra pavimentazioni con funzione strutturale e pavimentazioni di finitura, includendo nelle prime quelle che, in caso di cedimento o di eccessive deformazioni, possono rappresentare un pericolo per la pubblica incolumità, nonché le pavimentazioni connesse alle strutture di elevazione e/o di fondazione.

Dunque, gran parte delle pavimentazioni industriali in calcestruzzo devono essere considerate opere strutturali e, di fatto, le Norme Tecniche per le Costruzioni (2018) includono il calcestruzzo fibrorinforzato tra i materiali per la realizzazione di elementi strutturali.

Data la sua importanza in termini di sicurezza, il mix design deve essere sottoposto a valutazione preliminare secondo determinate Linee Guida ed essere conforme alle norme UNI EN 14889-1, riguardante le fibre di acciaio, e la UNI EN 14889-2, riguardante le fibre sintetiche.

Conformità pienamente rispettata dalle fibre READYMESH di AZICHEM, la gamma completa per pavimentazioni industriali in calcestruzzo rinforzato, adatta ad ogni esigenza progettuale e di cantiere, che si declina in 3 grandi famiglie:

  • fibre metalliche
  • fibre sintetiche antifessurative
  • fibre sintetiche strutturali

Vi invitiamo a consultare il nostro sito – www.readymesh.it – per avere tutte le informazioni sulla poliedrica gamma di fibre READYMESH.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post comment